Coronavirus: La Pandemia che sta mettendo in ginocchio il Turismo

La pandemia causata dal virus COVID-19 ha creato prima un’emergenza sanitaria e subito dopo un’emergenza finanziaria.

Gli stati di tutto il mondo, Europa inclusa, stanno facendo la corsa contro il tempo per introdurre delle misure a tutela del mondo del lavoro e dei lavoratori.

Il turismo è indubbiamente uno dei settori più colpiti, i dati del trimestre Marzo-Maggio non lasciano spazio a dubbi: è la peggior crisi di sempre dal dopoguerra. Più della guerra del golfo, più delle Torri Gemelle più di ogni altro evento conosciuto finora

Cosa troverai in questo articolo:

  • Che impatto ha avuto il Covid-19 sul Turismo Italiano?
  • Cosa succederà nelle prossime settimane?
  • Chi ripartirà per primo?

Che impatto ha avuto il Covid-19 sul Turismo Italiano?

In Italia la stagione intera è stata compromessa perché, oltre al classico turismo leisure supportato dalle OTA, è venuto a mancare un segmento di eccellenza, il business nazionale.

Il cliente business è stato un elemento fondamentale per il turismo nostrano nei periodi di crisi, durante i quali gli hotel che hanno saputo stipulare accordi con le aziende sono riuscite a contenere i danni e ripartire.
Il Business ed il Congressuale (MICE) sono riusciti a sostenere e a far ripartire i motori alberghieri.

La chiusura iniziale del Nord Italia, dove si concentra la maggior parte delle aziende, ha portato inevitabilmente al fermo di questo segmento che poi ha ricevuto il colpo di grazia con il secondo decreto che proibiva assembramenti, quindi il MICE si è fermato.

La raffica di cancellazioni che ha investito ogni hotel sul territorio nazionale è stata talmente rapida e violenta che oltre il 90% delle strutture è stata costretta a chiudere.
Hanno resistito alla chiusura gli hotel che avevano già un livello di occupazione elevato e che, nonostante, le disdette sono riuscite a mantenersi attive seppur con poche camere.

Cosa succederà nelle prossime settimane?

Gli Hotel in realtà non sono mai stati toccati da obbligo di chiusura, per cui la gestione è stata a totale discrezione degli albergatori.

Il bivio che si troveranno davanti molti hotel sarà:

  • riaprire con pochissimi clienti ed enormi costi di gestione
  • rimanere ancora fermi aspettando nuovi flussi turistici?

Le previsioni che molti enti di settore fanno, lasciano presagire un 2020 ormai compromesso ed in molti già stanno programmando il 2021.
Lo stesso governo ha ipotizzato il prolungamento della Cassa Integrazione fino al 31 Ottobre per le aziende che non licenzieranno e quindi, c’è da ipotizzare che saranno in molti a sfruttare questa possibilità.

Chi potrà ripartire per primo?

In uno scenario mondiale in cui le restrizioni aumentano di giorno in giorno ed ogni paese sta attuando le proprie misure appare abbastanza probabile che il leisure, inteso come OTA dall’estero, sarà con tutta probabilità l’ultimo a ripartire e con un andamento anche abbastanza lento.

Appare invece più chiaro che il mercato business nazionale sarà il primo a ripartire e che quindi le strutture che riusciranno a veicolare i flussi tempestivamente potranno ripartire prima degli altri.

 

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