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La differenza tra albergo, hotel e motel non è sempre chiara.

Albergo e hotel sono termini usati come sinonimi, ma presentano una sottile differenza. Il motel, invece, presenta caratteristiche diverse.

Albergo e hotel

Albergo” è una parola italiana, mentre “hotel” è di origine anglosassone e indica una struttura più moderna e internazionale.

In realtà, non c’è una differenza sostanziale in termini di servizi o qualità, molto dipende dalle preferenze e dalle esigenze personali.

La classificazione in stelle, da 1 a 5, rappresenta un sistema universalmente riconosciuto per valutare la tipologia e la qualità dei servizi offerti e non è influenzata dalla differenza tra albergo e hotel.

Hotel vs motel: differenze strutturali e di servizio

I motel si distinguono per la loro posizione strategica lungo le vie di comunicazione, ideati per soste veloci.

Offrono tariffe contenute, accesso diretto alle stanze dal parcheggio e possono essere prenotati anche solo per qualche ora.

Gli hotel, invece, si trovano in contesti urbani o turistici e offrono una vasta gamma di servizi, come ristoranti, piscine, centri benessere. Sono l’ideale per chi desidera comfort e servizi completi.

Servizi aggiuntivi e esperienza del soggiorno

Gli hotel tendono a distinguersi per l’offerta di servizi esclusivi, come ristoranti gourmet, centri benessere e sale conferenze.

motel si focalizzano sulle necessità standard per un riposo durante il viaggio. Non è un caso che siano la risposta a una sempre più crescente domanda di alloggio da parte dei camionisti (MOtor-hoTEL).

Architettura e design: identità visiva

Gli hotel possono vantare una grande varietà architettonica, dai palazzi storici ai grattacieli moderni.

Le strutture dei motel, generalmente, sono più essenziali e lineari.

Albergo, hotel e motel: i fattori da considerare

Oltre alle differenze strutturali e di servizio, nella scelta tra albergo, hotel e motel, è importante considerare altri fattori, come:

  • la durata del soggiorno
  • la posizione desiderata
  • il budget a disposizione
  • i servizi necessari

La scelta dovrebbe essere ponderata in base alle proprie esigenze e aspettative di viaggio per vivere un’esperienza di soggiorno piacevole e soddisfacente. Ad esempio:

  • Vacanza in famiglia: un albergo con piscina, animazione per bambini e ristorante potrebbe essere l’ideale per una vacanza rilassante con tutta la famiglia
  • Tappa durante un viaggio on the road: un motel offre una soluzione economica e funzionale per un riposo breve durante un lungo viaggio

Alcuni suggerimenti pratici:

  • valutare le proprie esigenze e aspettative di viaggio
  • definire il budget a disposizione
  • comparare le diverse opzioni disponibili nella zona di interesse
  • valutare le recensioni di altri viaggiatori

Altri aspetti da considerare

Ci sono altri aspetti che possono influenzare la scelta tra albergo, hotel e motel:

  • Accessibilità: alcune strutture potrebbero essere più accessibili adatte a persone con disabilità
  • Pet friendly: alcune strutture potrebbero essere adatte ad ospitare animali domestici
  • Sicurezza: la sicurezza è un fattore importante da considerare in qualsiasi struttura ricettiva
  • Sostenibilità: alcune strutture potrebbero essere più attente all’ambiente e alla sostenibilità

Scegliere la struttura giusta per il proprio viaggio è fondamentale per vivere un’esperienza piacevole e indimenticabile.

I KPI o indicatori di performance alberghieri sono necessari per misurare le performance di una struttura alberghiera.
Grazie a questi indici è possibile monitorare in maniera efficace e costante l’andamento dell’hotel e della strategia di revenue management applicata.
Nonostante l’importanza di questo lavoro sono in molti gli hotel in Italia che ancora trascurano la misurazione di questi indicatori.
I KPI sono diversi ed ognuno con una funzionalità precisa, vediamo nel dettaglio.

Cosa troverai in questo articolo:

  • Cosa sono i KPI?
  • Gli Indicatori di Occupazione e Fatturato
  • Gli Indicatori di Costo
  • L’importanza di confrontare il CostPar con il Revpar
  • Gli Indicatori di Mercato
  • Perché è importante confrontare Fair Share e Market Share?
  • Conclusioni

Cosa sono i KPI?

Possiamo partire distinguendo i KPI in 3 grandi categorie :

  • indicatori di Occupazione e Fatturato
  • indicatori di Costo
  • indicatori di Mercato

Gli indicatori di Occupazione e Fatturato:

Gli indicatori di Occupazione e Fatturato sono principalmente 6:

Di questi indicatori merita una menzione speciale il RevPar che indica il profitto disponibile per ogni camera dell’hotel e di conseguenza migliorando questo fattore la performance finale sarà migliore.

Indicatori di Costo

Quando si parla di indicatori di costo si parla di CostPAR.
Il CostPAr indica i costi che andremo a sostenere per ogni camera disponibile, quindi il costo medio per camera, si calcola così :

CostPAR = Costi totali (costi fissi + costi variabili) / Numero totale delle camere totali disponibili hotel

Il CostPar aumenta con l’occupazione dell’hotel in quanto i costi variabili o marginali crescono con l’aumentare delle camere vendute (pulizia camera, prodotti di cortesie, utenze).

l’importanza di confrontare il CostPar con il Revpar

Il CostPar è l’esatto opposto del RevPar e pertanto il confronto tra questi due indicatori è fondamentale per analizzare le performance dell’hotel.

Alla base di ogni strategia di Revenue Management c’è il concetto che il prezzo di vendita di una camera non possa essere superiore al costo variabile o marginale.
Per questo motivo è condizione imprescindibile che il RevPar sia sempre superiore al CostPar per non generare delle perdite.

Durante questi anni negli hotel ho notato quanto sia realmente una pratica poco diffusa quella di conoscere i costi variabili o marginali di una struttura.
Gli albergatori spesso si affidano alle loro sensazioni piuttosto che a dati certi, in questo modo la strategia tariffaria ha spesso poca coerenza con i costi portando inevitabilmente, in momenti come la bassa stagione, a difficoltà finanziarie.

Indicatori di Mercato

Gli indicatori di Mercato sono fondamentali per analizzare il mercato di riferimento, la performance dell’hotel rispetto ai competitors o competitive set

Vediamo quali sono quelli più importanti :

  • Fair Share
  • Market share
  • RGI index
  • MPI index

Fair Share

Per ottenere questo indice dobbiamo sommare le camere totali disponibili dell’hotel in oggetto a quelle di tutto il competitive set.
Moltiplichiamo poi per i giorni di apertura delle strutture in oggetto, il totale rappresentato in percentuale ci restituirà il potenziale di soggiorni di quel mercato di riferimento.

Market Share

Il market share è un indice più dinamico del fair share perchè si base sulle camere vendute e quindi l’occupazione.
Questo indicatore è calcolato confrontando la percentuale di vendita delle camere del nostro hotel con il totale delle camere vendute da tutti gli hotel nello stesso competitive set.

Perché è importante confrontare Fair Share e Market Share?

Se Market Share e Fair Share sono uguali significa che i visitatori di una certa località sono distribuiti in maniera equa negli alberghi presi in analisi.
Se invece abbiamo una differenza possiamo distinguere due casi :

  • il market share è superiore al Fair Share : l’hotel in oggetto non sta lavorando al massimo delle potenzialità e sta perdendo una fetta di mercato nei confronti dei competitors
  • il Fair Share è superiore al market share : l’hotel in oggetto sta performando meglio dei competitors

RGI Index (Revenue Generating Index)

Questo indicatore misura le performance RevPAR di un hotel in relazione a un gruppo di hotel – es: competitive set.

  • Se il valore è superiore a 100 significa che l’hotel ha conquistato mercato rispetto ai suoi concorrenti diretti.
  • Se il valore è inferiore a 100 significa che l’hotel ha ottenuto una quota minore di mercato rispetto agli hotel concorrenti

Come si calcola l’ RGI index ?

Se, per esempio, il RevPAR dell’hotel è € 80 e il RevPAR del suo Comp Set è € 90, l’RGI dell’hotel è pari a 88,9 e sta perdendo mercato rispetto ai competitors
Se il RevPAR dell’hotel è € 95, il suo indice è 105; quindi l’hotel ha catturato una quota di mercato maggiore rispetto alle attese.

MPI (Market Penetration Index)

L’ MPI è un indicatore simile all’ RGI ed è ugualmente utile per capire se l’hotel in oggetto ha conquistato mercato rispetto ai competitors.
A differenza dell’ RGI, l’ MPI utilizza la percentuali di occupazione.
Il calcolo si effettua così:

Un valore MPI superiore ad 1 vuol dire che l’hotel si è aggiudicato una buona fetta del mercato, viceversa, un valore inferiore ad 1 significa che i competitors stanno guadagnando terreno a discapito dell’hotel.

CONCLUSIONI

Un Hotel che vuole ottenere buoni risultati deve necessariamente monitorare costantemente la performance attraverso tutti questi indicatori.
Alcuni sono più utili nel breve periodo come l’ ADR per monitorare l’efficacia delle tariffe di vendita e del tasso occupazionale giornaliero per capire se abbiamo possibilità di vendere più camere.
Altri invece forniscono un quadro più ampio come il RevPar su base mensile, il CostPar che ci permette di analizzare i costi per ottimizzarli e anche gli indicatori di Mercato che sono utili per capire cosa sta succedendo sul mercato di riferimento e come performano i nostri competitors.

 

L’andamento del mercato alberghiero è molto vario durante il corso dell’anno ed è molto difficile per alcuni hotel migliorare i profitti nella bassa stagione.
Interpretare al meglio le opportunità che ci arrivano da tutti i mesi dell’anno ci permette di aumentare i fatturati.
Una strategia di Revenue Management combinata ad azioni mirate in funzione delle stagionalità fa crescere le possibilità di ottenere risultati positivi

  • L’importanza della pianificazione
  • Il gioco del ribasso dei prezzi: un circolo vizioso
  • Come sfruttare eventi e fiere minori
  • Come migliorare la capacità di interpretare i dati
  • Il ruolo della brand reputation
  • CONCLUSIONI

L’importanza della pianificazione

Per raggiungere gli obiettivi è necessario capire la direzione nella quale vogliamo andare, se questa non è chiara la strategia non sarà altrettanto chiara.
Vi suggerisco tre azioni per impostare una strategia chiara:

Prefiggersi degli obiettivi ed aspettative realistiche

Un eccessivo ottimismo potrebbe risultare controproducente, se non imposti obiettivi realistici il fallimento è molto probabile. In questo caso ci vengono in aiuto i risultati degli scorsi anni e l’analisi del mercato di riferimento.

Focalizza i punti da migliorare

Se l’obiettivo è troppo generico si rischia di perdere di vista il target finale. Decidi su cosa concentrarti: analizza le recensioni, il tasso di occupazione, la tariffa media ed il RevPar.

Fissa un tempo per ogni attività

Cerca di individuare il tempo necessario per lo svolgimento di ogni attività, sarà fondamentale per l’ottimizzazione di tutto il processo lavorativo.

Le attività si ripetono ciclicamente quindi impostarle in maniera corretta ci aiuta a dover intervenire il meno possibile durante l’alta stagione evitando lavoro extra e stress dei reparti.

Il gioco al ribasso dei prezzi: un circolo vizioso

Un’azione da intraprendere è sicuramente il monitoraggio dei competitors, sia per la strategia marketing che per quella tariffaria.
Bisogna però evitare un errore molto grave che può compromettere la vostra struttura

Guardarsi intorno si, ma non troppo:

I competitors sono dei riferimenti importanti ma non il riferimento principale,il vostro hotel è il riferimento principale
La guerra dei prezzi al ribasso genera un effetto dannoso sia in termini di revenue, quindi fatturati, sia in termini di brand reputation nei confronti dei clienti.
Come poter evitare tutto ciò?
Piuttosto che entrare in una spirale al ribasso potresti introdurre pacchetti speciali per differenziare le camere dai tuoi concorrenti senza caricare eccessivamente i costi.

Introduci benefit come welcome drink o late check out o pacchetti fedeltà per migliorare il revenue e creare fidelizzazione.

Piuttosto che entrare in una spirale al ribasso potresti introdurre pacchetti speciali per differenziare le camere dai tuoi concorrenti senza caricare eccessivamente i costi.
Sempre più clienti vogliono condividere un’esperienza di viaggio non solo un soggiorno fine a se stesso, queste operazioni aiutano anche nelle recensioni e migliorano la brand reputation.

Come sfruttare eventi e fiere minori

La gran parte delle destinazioni ha eventi per tutto l’anno. Identifica alcuni eventi che potrebbero avere una domanda sottovalutata, ad esempio una fiera locale più piccola che ha il potenziale per attirare un buon numero di visitatori.
Potresti creare dei pacchetti soggiorno + evento, per distinguersi dai competitors ed attrarre quella fetta di mercato. Suggerisco sempre di avere una sezione offerte visibile nella homepage del vostro sito.

Come migliorare la capacità di interpretare i dati

Interpretare velocemente i dati ed avere un piano B se le cose non vanno come vorremmo è necessario ed imprescindibile per avere successo.
Interpreta :

  • se i canali di prenotazione stanno performando correttamente e come da budget
  • se stai sfruttando delle opportunità last minute e la conversione è soddisfacente
  • se le azioni marketing sui social stanno avendo successo e se la risposta è negativa promuovere la struttura attraverso campagne last minute per ottenere più visibilità.

Il ruolo della brand reputation

Con un’occupazione più bassa è anche più semplice seguire gli ospiti durante il loro soggiorno per rendere la loro esperienza unica.
Gli ospiti desiderano condividere un’esperienza di viaggio, pubblicarla sui social ed avere un ricordo positivo della loro vacanza.

Implementare dei processi di guest satisfaction vi permetterà di migliorare il punteggio delle recensioni garantendo un effetto benefico duraturo.

CONCLUSIONI

La bassa stagione è per tutti gli albergatori un momento difficile in cui spesso non si riescono ad arginare i costi ed i ricavi non sono quelli immaginati.
Un’attenta analisi e pianificazione può rendere migliore del previsto questo periodo e far aumentare sensibilmente il revenue creando un circolo virtuoso.

Partiamo dal presupposto che non esiste un’unica risposta per questa domanda.
Per capire se una tariffa funziona davvero dobbiamo prima rispondere a questo quesito :
a chi è rivolta la mia azione di vendita?
Definire il target di clientela dell’hotel è imprescindibile per analizzare le performance della strategia tariffaria.
Il Revenue Management attraverso la segmentazione della clientela, ci fornisce gli strumenti giusti per la nostra analisi.

Cosa troverai in questo articolo:

  • Come definire i piani tariffari?
  • Perché la tariffa di partenza è così importante?
    • Come individuare una buona tariffa di partenza?
    • Quali sono gli effetti di una tariffa di partenza corretta?
  • Quali sono i KPI per misurare le performance di un hotel
  • Conclusioni

Come definire i piani tariffari?

Partiamo dal fatto che esistono diverse tipologie di strutture alberghiere e non e che hanno servizi tra i più vari.
Per comodità andremo a fare un esempio tra i più frequenti:

Un hotel senza ristorante di una città d’arte :

Ipotizziamo quindi 4 piani tariffari:

  1. BB → Tariffa camera e colazione e cancellazione flessibile
  2. BB NR → tariffa camere e colazione prepagata e non rimborsabile
  3. RO → tariffa solo camera ( room only) e cancellazione flessibile
  4. RO NR → tariffa solo camera prepagata e non rimborsabile

In questo modo oltre alle classiche promozioni ( long stay o pacchetti) avremo già 4 piani tariffari semplici e chiari per i nostri clienti capaci di intercettare diverse fasce di clientela.

I piani non rimborsabili avranno una scontistica rispetto a quelli con cancellazione flessibile perché prepagati ed attraggono una clientela meno propensa a cancellare e prenotare prima. Garantiranno liquidità immediata e una percentuale di occupazione base per la struttura.

I piani con cancellazione flessibile attraggono tutti i clienti ancora non sicuri del viaggio o che vogliono poter decidere fino all’ultimo se confermare il viaggio o meno. Prenotano una tariffa a prezzo pieno a fronte di una flessibilità maggiore.

I piani senza colazione per chi vuole decidere in un secondo momento se fare o meno colazione in hotel ottenendo uno sconto sulla tariffa iniziale o per chi parte presto la mattina e non potrà usufruirne.
Le condizioni di cancellazione flessibile variano di struttura a struttura e di norma nelle città d’arte parliamo di cancellazione gratuita fino a 48h prima dell’arrivo.

Riassumiamo quindi :

 

L’analisi delle performance di questi 4 piani tariffari ci darà delle prime indicazioni sulla performance dell’hotel.
Una struttura a vocazione business sicuramente avrà risultati migliori sui piani flessibili, una struttura leisure un giusto mix tra i piani non rimborsabili e flessibili

Conoscere quali piani tariffari performano meglio aiuta a decidere l’impostazione di promozioni quali long stay, minimum stay o pacchetti.
Gli altri parametri da tenere in considerazione sono booking window e soggiorno medio per calibrare le long stay e minimum stay

Un’altro elemento cruciale per il successo di un hotel è la corretta impostazione della tariffa di partenza

Perché la tariffa di partenza è così importante?

Analizziamo due casi contrapposti:

  • Se la tariffa di vendita risulta minore di quella che potenzialmente un determinato acquirente è disposto a pagare in quel momento, si perde Revenue, quindi fatturato .
  • Se la tariffa di vendita risulta maggiore di quella che un potenziale cliente è disposto a pagare, si perde il cliente

Come abbiamo appena visto, in entrambi i casi si verifica un danno:

  • economico: abbiamo ricavato meno di quanto si poteva ottenere
  • commerciale : un cliente perso è un potenziale passaparola positivo in meno per la struttura

Un buon inizio per la nostra struttura (sia essa una nuova attività o già avviata) è studiare una tariffa di partenza.

Come individuare una buona tariffa di partenza?

Per individuare la tariffa valida ogni giorno dell’anno abbiamo necessità di conoscere diversi elementi:

  • Invenduto dell’anno precedente: (è importantissimo avere chiaro questo dato relativo alla non occupazione)
  • RMC dell’anno precedente: (RMC sta per Ricavo Medio per camera) –> si calcola dividendo il Fatturato totale delle camere/camere occupate
  • Segmentazione della clientela: segmentare e distribuire il mercato in maniera corretta, tra business e non business (clientela leisure in vacanza per piacere)
  • Distanza attiva dalla data: quanto tempo prima ci stiamo mettendo in vendita sui portali di prenotazione rispetto alla data in questione
  • Stagionalità e conoscenza degli eventi della nostra zona di riferimento: sapere gli eventi con tempestività ci permette di vendere meglio e più alti in quei periodi di grande richiesta
  • Trend di mercato: avere consapevolezza del mercato e del suo andamento è fondamentale per impostare una giusta politica tariffaria
  • Storico di ranking: la nostra posizione sui motori di ricerca , quali booking.com, tripadvisor, sapere la nostra reputazione aiuta a venderci meglio

Quali sono gli effetti di una tariffa di partenza corretta?

Scegliere la tariffa di partenza in maniera corretta è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali:

  • Genera nuovo commerciale per la nostra struttura
  • Trasforma camere invendute in camere vendute

Dopo aver creato i piani tariffari ed una tariffa di partenza siete pronti per misurare le performance della vostra struttura, come ? attraverso i KPI (Key Performance Indicator) in italiano Indicatore chiave di prestazione.

Quali sono i KPI per misurare le performance di un hotel ?

Non esiste un solo KPI per misurare le performance del vostro hotel, possiamo distinguerne diversi ( clicca qui per l’approfondimento su tutti i KPI)
Possiamo dividerli in:

  • Indicatori di Occupazione e Fatturato
  • Indicatori di Costo
  • Gli Indicatori di Mercato

Gli indicatori di Occupazione e Fatturato sono quelli più conosciuti ed utilizzati perchè comprendono indici come ADR, tasso di occupazione e RevPar. Ogni strategia di Revenue Management ed ogni Hotel dovrebbe conoscere e monitorare questi indici.
Riepiloghiamo brevemente come si calcolano questi Indicatori :

  • ADR = Fatturato totale giornaliero/camere vendute (senza scorporare la colazione)
  • RevPar = Fatturato totale giornaliero/Camere totali disponibili hotel
  • Tasso di Occupazione = Camere Occupate/ Camere totali disponibili hotel

L’analisi incrociata di questi indicatori ci permette di capire se stiamo vendendo profittevolmente quindi rapportando il tasso di occupazione ad un ADR elevato e di conseguenza anche un RevPar elevato.
Oppure se il tasso di occupazione è troppo elevato e “diluisce” il RevPar in maniera consistente.

Leggi anche: Hotel al completo: stai realmente ottimizzando i tuoi guadagni?

Parlando di occupazione arriviamo quindi agli Indicatori di Costo che sono rappresentati dal CostPar.
Il CostPAr indica i costi che andremo a sostenere per ogni camera disponibile, quindi il costo medio per camera, si calcola così :

CostPAR = Costi totali (costi fissi + costi variabili) / Numero totale delle camere totali disponibili hotel

Il CostPar aumenta con l’occupazione dell’hotel in quanto i costi variabili o marginali crescono con l’aumentare delle camere vendute(pulizia camera, prodotti di cortesie, utenze).

Leggi anche: KPI: Quanti e Quali sono gli indicatori di performance di un Hotel?

Quando parliamo degli indicatori di mercato ci riferiamo a

  • Fair market share
  • RGI index

Questi due indici ci permettono di misurare le quote di mercato che guadagniamo nei confronti dei competitors comparando rispettivamente Tasso di Occupazione e RevPar

CONCLUSIONI

A prima vista potrà sembrare che i fattori siano molti e che un’analisi approfondita sia realmente complicata.
In realtà molti di questi dati vengono spesso trascurati o non analizzati nella maniera corretta. Una giusta interpretazione, completa ed approfondita può risultare la miglior strategia vincente per il vostro Hotel.

 

Alla base di ogni strategia tariffaria e di revenue management c’è una corretta segmentazione di mercato.

Cosa significa Segmentazione?

Significa capire quale sarà la clientela ideale per il nostro hotel.
La comprensione dei nostri target di riferimento ci aiuterà poi anche a delineare una strategia ed investimenti corretti, una comunicazione marketing adeguata e anche le risorse umane coinvolte nel processo.

Cosa troverai in questo articolo:

  • Perché i canali offline sono molto importanti?
  • Come individuo il mio cliente ideale?
  • Quali sono le caratteristiche dei principali segmenti?
    • Il Segmento Leisure
    • Il Segmento Business
  • Conclusioni

Perché i canali offline sono molto importanti?

Esiste una falsa convinzione che Il Revenue Management preveda l’esclusiva modifica delle tariffe sulle OTA.
Questa convinzione è rafforzata dal fatto che il Revenue Management è qualcosa di molto dinamico e che gli stessi prezzi dinamici possano esistere solo nel mondo dell’online.
Vediamo nel dettaglio cosa può apportare l’offline alla nostra strategia :
Alcuni segmenti a tariffa statica come i gruppi di serie e le tariffe FIT permettono di programmare con largo di anticipo i mesi futuri creando uno “zoccolo duro” e permettono di intercettare una fetta di clientela che viaggia con pacchetti turistici o semplicemente ha più fiducia in agenzie fisiche che dell’online
Un giorno qualsiasi le agenzie online potrebbero decidere di aumentare le commissioni o di attuare politiche unilaterali come sta succedendo in questo momento per il Coronavirus.
Non differenziare l’offerta significa perdere opportunità di vendita su alcune tipologie di camere e/o servizi perché esistono differenti tipi di clientela con differenti sensibilità ai prezzi di vendita.

E’ quindi un dato di fatto che creare un solo canale di prenotazioni è un rischio molto elevato per il vostro hotel.

Come individuo il mio cliente ideale?

Individuare il cliente ideale per il vostro hotel non è impossibile ma per farlo occorrerà verificare 3 punti importanti :

  • Qual è il cliente ideale per il mio hotel?
  • Quali sono le esigenze della nostra clientela?
  • Quali sono i canali attraverso cui prenota?

Queste 3 domande sono alla base di ogni ragionamento di segmentazione e rispondendo ad ognuno avremo l’identikit del nostro cliente ideale.
Ad esempio capire se avremo un cliente leisure o business ci aiuta tantissimo a decidere quali tipologie stabilire alla vendita e quali amenities proporre, se puntare o meno sulla ristorazione e/o bar.
Capire invece i canali da cui possono arrivare queste prenotazioni ci aiuta a definire la strategia di vendita ed ottimizzare il rapporto tra vendite online ed offline

Se la segmentazione è fatta in maniera corretta possiamo proporre l’offerta giusta al cliente giusto

Possiamo anche migliorare le nostre recensioni online ottimizzando i feedback pre-stay e post-stay e ridurre le cancellazioni, nella maggior parte dei casi instaurare un filo diretto con il cliente prima del suo arrivo riduce la percentuale delle cancellazioni.

Ogni segmento ha caratteristiche diverse e sensibilità al prezzo o finestra di prenotazione differente.

Quali sono le caratteristiche dei principali segmenti?

Ogni Hotel può avere diversi target e diversi segmenti ma sicuramente tutte le strutture hanno due macrosegmenti:

  • Leisure
  • Business

Il segmento Leisure

Quali sono le principali caratteristiche della clientela Leisure:

  • Alta flessibilità sulle date di viaggio
  • Alta propensione a viaggiare in coppia o famiglia e quindi una più alta tendenza a scegliere camere doppie e triple o familiari
  • I giorni più ricercati sono venerdì e sabato, ponti e festività
  • Fortissima sensibilità al prezzo
  • Effettua tante ricerche prima di concludere una prenotazione, spesso prenota più strutture contemporaneamente per poi finalizzare una sola. Di conseguenza ha un tasso di cancellazione più alto

 

Nel segmento Leisure possiamo distinguere due ulteriori importanti divisioni:

  • gruppi
  • individuali

Il gruppo, rispetto alle peculiarità sopra citate per gli individuali, si distingue per una finestra di prenotazione molto più elevata e tende ad avere una sensibilità al prezzo ancora maggiore rispetto all’individuale.

Oltre al viaggio di piacere identificato con il segmento Leisure troviamo il segmento Business composto da viaggi di lavoro

Il segmento Business

Quali sono le principali caratteristiche della clientela Business:

  • Poca flessibilità sulle date di viaggio
  • Richiede cancellation policy molto flessibili e possibilità di cancellazioni sotto data
  • Viaggia da solo Ha poca flessibilità sulle date di arrivo e partenza
  • Tende a viaggiare da solo e quindi preferisce camere DUS o singole
  • È attivo tutto l’anno tranne i week-end, i festivi, e i periodi tipici di ferie come le Festività Natalizie, Pasqua e Agosto
  • Vuole velocità ed efficienza nella prenotazione
  • Ha una booking window più piccola, spesso prenota last minute
  • Molto disincentivato da condizioni di cancellazione stringenti
  • Preferisce tariffe fisse convenzionate

E’ ormai un luogo comune (sbagliato) considerare le azioni di Revenue Management valide solo su tariffe e portali online, le vendite dirette e i segmenti ad esso associati (es: business con le convenzioni) sono bistrattate

CONCLUSIONI

Diversificare le vendite deve essere un MUST non una semplice opzione tra le tante.
Pensare che le OTA siano l’unico modo di generare fatturato è chiaramente la scelta peggiore che possiamo fare per la nostra struttura.

Un buon Revenue Manager non può prescindere da questo tipo di analisi!

Segmentare ci aiuta a programmare e pianificare i mesi futuri con uno zoccolo duro di prenotazioni ed incassare anche liquidità grazie alle non rimborsabili.Fine modulo

 

Per un hotel, la commercializzazione e la distribuzione del proprio prodotto è fondamentale per avere successo sul mercato.
Fare sales e marketing per un hotel significa costruire una strategia in grado di posizionare correttamente l’hotel sul mercato ed ottenere risultati.
La scelta della figura adatta a ricoprire questo ruolo è sicuramente uno dei punti più delicati per qualsiasi albergatore.

Cosa troverai in questo articolo

  • Chi è il Sales e Marketing Manager
    •  Cosa fa il Sales e Marketing Manager
  • Come impostare un Sales & Marketing Plan
    •    I dati da analizzare
  • Cosa fare una volta analizzati ed elaborati i dati?
  • Altre azioni marketing
    • Come aumentare le prenotazioni dirette
      • I Social Network
      • Identificare il target di clientela
      • Come evitare di trattare i follower da oggetto commerciale
      • Comunicare in maniera empatica
      • Rispondere ai commenti negativi e ai messaggi privati
      • Concentrarsi su pochi social ma ben ottimizzati
    • La NEWSLETTER
      Dove pubblicare i contenuti e le offerte?
      Una newsletter realmente efficace
    • Campagne PPC
  • Conclusioni

Chi è il Sales e Marketing Manager

Il Sales e Marketing Manager è la figura professionale che si occupa della promozione dell’albergo o catena alberghiera che rappresenta, della stipula dei contratti commerciali con gli operatori e quindi di tutte le opportunità di vendita.
Essere un Sales e Marketing Manager significa conoscere in maniera perfetta il prodotto che si vende, conoscerne i pregi e difetti, e capire in anticipo quali possano essere i potenziali clienti.
Il S&M manager è sicuramente dotato di ottime capacità comunicative, orientato al raggiungimento degli obiettivi.

Cosa fa il Sales e Marketing Manager

Vediamo nel dettaglio quali sono i compiti di un S&M manager e cosa fa durante la sua giornata :

  • organizza il lavoro tenendo aggiornato il database dei clienti
  • crea una lista con potenziali nuove aziende clienti
  • sviluppa nuovi contatti e nuovi accordi commerciali
  • gestisce il follow up degli incontri
  • tiene un’agenda per le visite ad aziende partner e/o nuove e ai competitors per raccolta info tariffarie
  • andamento del mercato generale
  • stipula convenzioni
  • compila un sales activity plan
  • prepara un marketing plan

Come impostare un Sales & Marketing Plan

Partiamo da un presupposto importante :
Se alla base non hai una strategia tutti i tuoi sforzi di tempo e di budget saranno inutili.

Quali sono i dati da analizzare?

Per l’elaborazione del nostro Sales & Marketing Plan partiamo dall’analisi SWOT (punti di forza, debolezza, opportunità e minacce).
Conoscere le potenzialità della propria struttura ci da più consapevolezza dei traguardi che sono raggiungibili e dove dobbiamo migliorare.
Di seguito un esempio semplificato di SWOT ANALYSIS
Per agevolare la comprensione e la lettura facciamo un esempio pratico di una struttura 4 stelle centrale a Roma, zona Termini

Nome Struttura: Hotel Termini
Tipologia: 4 Stelle
Località: Roma centro
Unità: 100 camere

Il prossimo passo è lo studio dei dati in nostro possesso, andremo ad elaborare i dati storici e li analizzeremo per definire le potenzialità di sviluppo per ogni segmento.

Semplificando il processo avremo bisogno dei dati mensili di :

  • room nights
  • presenze
  • Fatturato Totale
  • ADR
  • REVPAR

Possiamo ottenere questi dati molto facilmente tramite export da PMS (o gestionale).
Sono utili all’analisi anche i dati relativi alla booking window ( o finestra di prenotazione) ed altri KPI ( inserire link ad articolo KPI) ma i dati sopra elencati sono già sufficienti per capire come e dove migliorare ogni canale di distribuzione.

Per ottimizzare i canali di distribuzione online ed offline è necessario segmentare la nostra clientela.
La segmentazione (inserire link ad articolo OTA o canali offline? l’importanza di segmentare la clientela) è alla base di ogni sales e marketing plan di successo. Conoscere il target della nostra clientela ci fa capire dove e come migliorare

Cosa fare una volta analizzati ed elaborati i dati?

Bisogna studiare delle azioni specifiche per ogni tipo di clientela.

  • business , esplorare nuove possibilità di aumentare i clienti convenzionati con tariffe più alte e premiare le aziende che garantiscono un numero di room nights elevato anche in bassa stagione
  • leisure , valutare l’andamento dei portali OTA, studiare promozioni e pacchetti in base ai risultati raggiunti e valutare l’apertura di nuovi canali o nuovi mercati
  • gruppi, decidere se aumentare o ridurre eventuali allotment, valutare la produzione di ogni singolo operatore

Altre azioni marketing

  • aumentare le prenotazione dirette tramite il sito internet
  • social network
  • Newsletter
  • Campagne PPC

Come aumentare le prenotazioni dirette

Aumentare le prenotazioni dirette e quindi ridurre le commissioni alle OTA è da sempre un tasto dolente per molti albergatori.

Perché i clienti preferiscono prenotare dalle OTA?

  • i portali OTA hanno siti web con grafiche più user friendly
  • i portali OTA hanno spesso i prezzi più bassi rispetti ai siti web degli hotel
  • i portali OTA hanno instaurato un rapporto di fiducia e customer care molto solido

d’altra parte però dobbiamo sottolineare l’immensa mole di pubblicità che le OTA fanno agli Hotel e questo per le piccole strutture non è da sottovalutare
Avere un sito web veloce, user friendly (soprattutto mobile responsive) , con tariffe allineate alle OTA ci permette di disintermediare e quindi di risparmiare notevoli importi di commissione. Gli hotel dovrebbero far leva sulla visibilità OTA “dirottando” le prenotazioni telefoniche dalle stesse ad esempio

SOCIAL NETWORK

Essere sui Social Network è importante per una struttura alberghiera. Esserci in maniera corretta è ancora più importante.
Molto spesso gli albergatori si lamentano perché non vedono un ritorno sugli investimenti di campagne pubblicitarie, probabilmente perchè non se fa buon uso e con un focus sbagliato.

Ecco alcuni consigli su come migliorare la resa dei Social :

  • identifichiamo il cliente tipo
  • evitiamo di trattare i follower come un oggetto commerciale
  • cerchiamo di parlare in maniera empatica
  • rispondiamo ai commenti negativi e ai messaggi privati
  • creiamo interazione nei post
  • concentrarsi su pochi social ma ben ottimizzati

Identificare il target di clientela

Sapere a chi ci stiamo rivolgendo è fondamentale per poter investire al meglio il budget di eventuali campagne pubblicitarie. Ad esempio se l’hotel è per famiglie con bimbi piccoli certamente adotteremo una strategia volta a conquistare quel tipo di clientela e non promuovere servizi per uomini d’affari.

Come evitare di trattare i follower come un oggetto commerciale

Se ci approcciamo al cliente solo per vendere soggiorni e offerte, l’utente si sentirà come una mucca da mungere.
I social servono soprattutto a creare interazione e a coinvolgere i clienti passati e futuri in esperienze di viaggio.
Possiamo creare contenuti che stimolino conversazioni e far salire l’interesse verso la destinazione o determinati servizi proposti. I nostri post dovranno essere ben bilanciati tra quelli commerciali e quelli interattivi.

Comunicare in maniera empatica H4

Per avere successo sui social network è fondamentale creare empatia con gli utenti e futuri clienti.
Se riusciamo a creare un contatto personale mostrando calore ed empatia verso le necessità del cliente sicuramente ci saranno più possibilità di ottenere una prenotazione.

Rispondere ai commenti negativi e ai messaggi privati

E’ necessario rispondere ai commenti negativi che ci aiutano a crescere e migliorare i servizi.
Molti albergatori ritengono di avere un hotel perfetto, non possiamo pensare di piacere a tutti, corretto?
Ci sarà sempre qualche cliente scontento ed il compito sarà rispondere in maniera garbata e professionale. Le recensioni negative ben gestite aumentano anche il valore delle recensioni positive.
E’ altrettanto importante gestire i messaggi privati, avere un servizio di messaggeria diretta e tardare troppo nelle risposte da al cliente l’idea di abbandono e servizio non all’altezza.

Concentrarsi su pochi social ma ben ottimizzati

Il cliente tipo del nostro hotel è il nostro target. I social sono diversi e con diversi target quindi bisogna capire a cosa puntare.
Essere su un social significa anche aggiornarlo frequentemente, meglio non essere su un social che lasciarlo abbandonato o senza contenuti.
Il mio consiglio è tenerne solo alcuni e concentrarsi sul far crescere la community.

La Newsletter

Un punto già ripetuto quello della profilazione del cliente ritorna in maniera decisiva nell’utilizzo delle newsletter.
Chiaramente se vogliamo utilizzare questo strumento dobbiamo necessariamente sapere a chi ci rivolgiamo altrimenti oltre a creare contenuti inutili rischiamo di fare Spam.
La prima domanda da farsi è quindi : Perché stiamo scrivendo alla lista di contatti?
Il nostro scopo potrebbe essere duplice :

  • Vendere tramite la promozione di offerte
  • Aumentare la propria Brand Reputation

 

Le azioni potrebbero essere rivolte ad una o entrambe le due opzioni.

Dovremmo essere abili a creare contenuti che l’utente finale voglia leggere, perchè in molti potrebbero abbandonare la lettura dopo pochi secondi.

Si, ma quali potrebbero essere dei contenuti realmente interessanti per i lettori/clienti?

  • Offerte speciali per pacchetti, soggiorni
  • Nuovi servizi offerti dall’hotel
  • Attività in loco o esterne hotel – escursioni di vario genere
  • Informazioni generali sulla location di riferimento

Dove pubblicare i contenuti e le offerte?

Se parliamo di offerte è altamente consigliabile inserirle direttamente in homepage per renderle più visibili e prenotabili.
Per quanto riguarda le mail promozionali a scopo informativo e anche promozionale una soluzione valida può essere l’implementazione di un blog sul sito dividendo in sezioni di interesse le notizie.
In questo modo oltre ad avviare un’azione di email marketing potrebbero essere gli stessi utenti a condividere i contenuti innescando così un circolo virtuoso informativo.

Una newsletter realmente efficace

In conclusione quindi possiamo dire che lo scopo della newsletter è quella di generare brand reputation e fatturato per chi la invio ed interesse verso il prodotto e informazioni per chi la riceve.
Questi sono i punti cardine dell’azione di mail marketing.
E’ chiaro come detto sopra che se il cliente percepisce di essere un mero obiettivo commerciale l’azione viene a perdere potenzialità, il giusto bilanciamento tra informazioni e vendita di prodotti sarà la chiave per una newsletter di successo.
Una Newsletter realmente efficace è in grado di coinvolgere vecchi ospiti ed incuriosire a prenotare nuovi, in definitiva può realmente aumentare la vostra immagine ed il vostro fatturato.

Campagne PPC

La Sponsorizzazione sui portali di ricerca o sui social è un argomento che crea spesso controversie perché in molti non riescono a ritornare dell’investimento o non ne comprendono bene.
Come per molti argomenti trattati finora, capire bene a chi ci rivolgiamo e farlo nella maniera corretta è fondamentale per avere successo.

Ad esempio :
Su facebook c’è differenza tra un follower ed un potenziale cliente, un follower segue e supporta il brand di riferimento ma non c’è certezza che sia in target con le nostre aspettative di vendita.
Ad esempio ci sono hotel extra lusso con molti follower che li seguono ma probabilmente non sono in grado di sostenere il costo di una notte in quell’hotel, pertanto non sono in target per la vendita.

Facebook è un ottimo strumento per promuovere pagine e/o eventi ma Google è molto più idoneo per la vendita diretta.

Facebook crea coinvolgimento attraverso le interazioni dei visitatori, su Google invece riusciamo a creare i presupposti per una disintermediazione che alleggerisce le commissioni dei portali OTA.

CONCLUSIONI

La figura del Sales & Marketing Manager è di estrema importanza per una struttura alberghiera, è necessario quindi scegliere con cura la persona che ricoprirà questo ruolo.
Una scelta sbagliata può avere effetti devastanti sia per il fatturato che per l’immagine della struttura.

 

Lavorare con l’hotel pieno non significa sempre ottimizzare i ricavi in maniera corretta. Un’alta occupazione prevede alti costi variabili, pertanto entrano in gioco anche altri indicatori determinanti che andremo ad analizzare.

Cosa troverai in questo articolo:

  • Quali sono gli indicatori da analizzare per capire i miei ricavi?
  • Il tasso di Occupazione
  • L’ADR
  • Il RevPar
  • Quali sono gli indicatori più importanti??
  • Come migliorare il RevPar
  • Conclusioni

Quali sono gli indicatori da analizzare per capire i miei ricavi?

Possiamo sicuramente identificare 3 fattori decisivi:

  • Tasso di occupazione
  • ADR
  • REVPAR

Il Tasso di Occupazione

Il Tasso di occupazione si calcola molto semplicemente in questo modo :

(Camere Vendute / Camere Totali) %

Ipotizziamo una struttura di 100 camere che ha venduto 65 camere, la percentuale di occupazione sarà:

(65/100) % = 65%

L’ ADR

L’ADR è di altrettanto facile calcolo:

Fatturato Giornaliero/ Camere Vendute.

es: fatturato totale 10.000€, camere vendute 65: 10000/65 = 153,85€

ADR sta per Average Daily Rate o anche più semplicemente Ricavo Medio per Camera (RMC)

Il RevPar

Si calcola dividendo il fatturato giornaliero e le camere totali dell’hotel.

es: fatturato totale 10.000€, camere vendute 100 : 10000/100 = 100,00€

REVPAR sta per Revenue Available per Room quindi a quanto è stata teoricamente ogni singola camera della nostra struttura.

Quali sono gli indicatori più importanti?

Un ADR alto con poca occupazione non è un dato positivo mentre un occupazione molto alta con ADR basso non garantisce un ricavo adeguato. Nel primo caso perdiamo profitto a causa di molte camere invendute, nel secondo aumentano i costi variabili ma non i guadagni.
Il tasso di occupazione e la tariffa media può darti un’indicazione su come il tuo hotel sta performando, ma per capire come massimizzare le opportunità è fondamentale monitorare il RevPAr.

Come abbiamo appena visto poco fa il RevPar ci indica il profitto disponibile per ogni camera disponibile dell’hotel e di conseguenza migliorando questo fattore la performance finale sarà migliore

Come possiamo migliorare il RevPar?

Calcolare il RevPAR del tuo hotel è abbastanza semplice, non è invece affatto semplice saperlo gestire e migliorarlo.
Per migliorare il RevPar è necessario impostare la segmentazione della vostra clientela in maniera corretta e una strategia di pricing che si basi sullo storico della struttura e della piazza di riferimento.
Il monitoraggio delle vendite, del pick up delle prenotazioni e altre attività come upselling e crosselling ci aiuteranno a realizzare l’obiettivo.

Conclusioni

Puntare tutto sulla percentuale di occupazione del vostro hotel non è sicuramente la scelta migliore per aumentare i profitti.
Il tasso di occupazione da solo non da elementi significativi per mettere in atto una strategia vincente e può causare perdite importanti.
Analizzare l’occupazione insieme agli altri indicatori come RevPar ed ADR ci da un quadro più completo e possibilità maggiori di avere buoni risultati.

In questo momento di forte incertezza sul mercato turistico l’importante è programmare per sfruttare in maniera opportuna la prossima ripartenza.
Spesso nei momenti di alta stagione quando i ritmi di lavoro sono più elevati si fa molta fatica ad implementare nuovi processi o migliorare quelli già esistenti.

Anche se in questo momento ogni azione sembra inefficace, ci sono diversi modi per poter sfruttare questo periodo di standby e aumentare la produttività nel prossimo futuro.

E il momento giusto per pianificare, evitare il panico e prepararsi per la ripresa.
Cosa dovresti fare per metterti nelle migliori condizioni appena si ripartirà?

Cosa troverai in questo articolo:

  • Analisi e revisione della strategia di marketing
  • Semplificazione dei processi lavorativi
  • Revisione dei rapporti con i fornitori
  • Adotta una comunicazione chiara
  • Rivedere il budget ed il business plan
  • Interagisci con la tua community
  • Conclusioni

Analisi e revisione della strategia di marketing

In momenti come quello attuale in cui l’impossibilità di viaggiare ha paralizzato tutto il mercato turistico, avere la capacità di continuare a comunicare con un pubblico locale sarà prezioso.
Il marketing digitale è uno strumento molto vantaggioso in questo momento perché è misurabile, scalabile e strategico.
Se lanciamo una campagna pubblicitaria online siamo in grado di misurare la sua efficacia, arrivare a più persone contemporaneamente e adottare una strategia chiara.

Potremmo controllare se sulle piattaforme già esistenti abbiamo un database di persone per azioni di email marketing o campagne social
La possibilità di creare comunicazioni mirate utilizzando segmenti di pubblico segmentati ci darà una grande mano.

Semplificazione dei processi lavorativi

Rivedi i processi lavorativi e capisci come semplificarli.
Studia una giornata tipo e analizza quali sono le attività che possono essere semplificate e che causano maggior perdita di tempo.
Durante i periodi di alta stagione e grande richiesta è impossibile implementare nuovi processi o migliorarli.
Se riesci a semplificare i processi lavorativi in questo momento di calma eviterai di ritrovarti sotto pressione quando tutta la macchina ripartirà.

Revisione dei rapporti con i fornitori

Una buona idea è sicuramente quella di rivalutare se le partnership e gli accordi esistenti sono ancora vantaggiosi per la tua attività o se potresti ridurre i costi.
Una possibilità sarebbe quella di valutare fornitori locali per garantire più velocità nei rifornimenti o capire se ci sono delle partnership che si allineano in maniera migliore con la tua attività sia in termini di valori che di qualità.

Adotta una comunicazione chiara

In questo momento in cui l’aspetto psicologico è stato messo a dura prova dalla quarantena ispirare fiducia nei nuovi clienti con comunicazioni chiare e semplici potrebbe essere una mossa vincente.
Crea modelli di email semplici e dirette per informare i nuovi clienti su come ti prenderai cura di loro durante il soggiorno e di come saranno al sicuro lontano da casa.
Come per il mail marketing creare un database di contatti segmentati sarà un punto di forza ulteriore per aumentare la clientela.

Rivedere il budget ed il business plan

Le analisi importanti come budget e business plan sono sempre fatte con larghissimo anticipo ma chiaramente non sappiamo quando e come eventi improvvisi ci costringono a cambiare in corsa.
Rivedere la struttura del business adattando i risultati al nuovo scenario è una scelta obbligata per ripensare anche all’ottimizzazione dei costi e dei servizi che andrai ad offrire.
Sarà necessario revisionare i dati finanziari sia nel breve che nel medio periodo per mantenere un livello di fatturato ottimale.

Interagisci con la tua community

In un momento come quello che stiamo vivendo far fronte comune con le altre aziende locali e del settore può essere molto importante.
Il supporto reciproco come misure per rilanciare il settore o idee su come ripartire sono fondamentali e reciprocamente vantaggiose.
Tutte queste azioni diventano ottime opportunità di marketing e promozione incrociata.

CONCLUSIONI

Le difficoltà e le flessioni sono spesso impreviste e stressanti ma con una sana struttura di base e pianificazione dei processi lavorativi si può continuare ad investire del tempo e risorse in modo produttivo e soprattutto proattivo che ti daranno un grande vantaggio nel momento della ripartenza.

 

La pandemia causata dal virus COVID-19 ha creato prima un’emergenza sanitaria e subito dopo un’emergenza finanziaria.

Gli stati di tutto il mondo, Europa inclusa, stanno facendo la corsa contro il tempo per introdurre delle misure a tutela del mondo del lavoro e dei lavoratori.

Il turismo è indubbiamente uno dei settori più colpiti, i dati del trimestre Marzo-Maggio non lasciano spazio a dubbi: è la peggior crisi di sempre dal dopoguerra. Più della guerra del golfo, più delle Torri Gemelle più di ogni altro evento conosciuto finora

Cosa troverai in questo articolo:

  • Che impatto ha avuto il Covid-19 sul Turismo Italiano?
  • Cosa succederà nelle prossime settimane?
  • Chi ripartirà per primo?

Che impatto ha avuto il Covid-19 sul Turismo Italiano?

In Italia la stagione intera è stata compromessa perché, oltre al classico turismo leisure supportato dalle OTA, è venuto a mancare un segmento di eccellenza, il business nazionale.

Il cliente business è stato un elemento fondamentale per il turismo nostrano nei periodi di crisi, durante i quali gli hotel che hanno saputo stipulare accordi con le aziende sono riuscite a contenere i danni e ripartire.
Il Business ed il Congressuale (MICE) sono riusciti a sostenere e a far ripartire i motori alberghieri.

La chiusura iniziale del Nord Italia, dove si concentra la maggior parte delle aziende, ha portato inevitabilmente al fermo di questo segmento che poi ha ricevuto il colpo di grazia con il secondo decreto che proibiva assembramenti, quindi il MICE si è fermato.

La raffica di cancellazioni che ha investito ogni hotel sul territorio nazionale è stata talmente rapida e violenta che oltre il 90% delle strutture è stata costretta a chiudere.
Hanno resistito alla chiusura gli hotel che avevano già un livello di occupazione elevato e che, nonostante, le disdette sono riuscite a mantenersi attive seppur con poche camere.

Cosa succederà nelle prossime settimane?

Gli Hotel in realtà non sono mai stati toccati da obbligo di chiusura, per cui la gestione è stata a totale discrezione degli albergatori.

Il bivio che si troveranno davanti molti hotel sarà:

  • riaprire con pochissimi clienti ed enormi costi di gestione
  • rimanere ancora fermi aspettando nuovi flussi turistici?

Le previsioni che molti enti di settore fanno, lasciano presagire un 2020 ormai compromesso ed in molti già stanno programmando il 2021.
Lo stesso governo ha ipotizzato il prolungamento della Cassa Integrazione fino al 31 Ottobre per le aziende che non licenzieranno e quindi, c’è da ipotizzare che saranno in molti a sfruttare questa possibilità.

Chi potrà ripartire per primo?

In uno scenario mondiale in cui le restrizioni aumentano di giorno in giorno ed ogni paese sta attuando le proprie misure appare abbastanza probabile che il leisure, inteso come OTA dall’estero, sarà con tutta probabilità l’ultimo a ripartire e con un andamento anche abbastanza lento.

Appare invece più chiaro che il mercato business nazionale sarà il primo a ripartire e che quindi le strutture che riusciranno a veicolare i flussi tempestivamente potranno ripartire prima degli altri.

 

Le Online Travel Agencies (o OTA) sono piattaforme dedicate alla vendita di prodotti turistici quali camere di hotel, voli, pacchetti di viaggio, attività e noleggio auto.
Le OTA sono terze parti, che rivendono servizi per conto di altre società del settore alberghiero e guadagnano trattenendo una percentuale sui prezzi di vendita.
Con il termine OTA in una maniera più ampia ci si riferisce agli IDS (Internet Distribution System).
Gravitano in questo universo anche i Wholesaler, B2B e GDS.
Il costante aumento dell’utilizzo di Internet e degli smartphone ha negli ultimi anni accentuato il ruolo delle OTA per la vendita per le strutture ricettive.

 

Cosa troverai in questo articolo :

  • L’importanza delle OTA per il cliente del tuo hotel
  • Essere presenti sulle OTA: vantaggi e svantaggi per un Hotel
  • Quali sono le OTA più importanti
    • BOOKING.COM
    • EXPEDIA
    • AGODA
    • AIRBNB
    •  HRS
  • Le OTA di Nicchia
  • Le OTA ed i Metamotori : cosa sono i Metamotori
    • Quali sono i principali metamotori
  • Il ruolo dei Channel Manager
  • Quanto costa lavorare con le OTA
  • Conclusioni

L’importanza delle OTA per i clienti del tuo hotel

I portali di prenotazione OTA rappresentano per il viaggiatore una piattaforma di fiducia sulla quale poter effettuare una prenotazione in sicurezza.
I turisti di oggi sono sempre di più in movimento e ben informati, per cui, i vantaggi di prenotare con una OTA sono spesso impareggiabili:

  • sicurezza nei pagamenti
  • un customer care dedicato
  • conferma immediata della prenotazione

Grazie agli smartphone chiunque può prenotare la propria vacanza in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto.

Essere presenti sulle OTA: vantaggi e svantaggi per un Hotel

Andiamo ad analizzare quali possono essere vantaggi e svantaggi della presenza in OTA.

Vantaggi:

  • Altissima visibilità sul web a costo zero su scala globale
  • App per smartphone molto performanti che consentono di raggiungere una clientela mondiale
  • Possibilità di gestire la vendita delle camere in autonomia con un extranet dedicato
  • Database accessibile per analizzare la propria struttura ed i competitors

Le OTA investono in campagne pubblicitarie e visibilità per ogni singola struttura del loro portale con il fine di generare profitto tramite la vendita delle camere.
Non voglio decantare le OTA ne paragonarle a benefattori ma è chiaro che farsi pubblicità sul web è molto costoso, le OTA incassano la percentuale di commissioni solo sull’effettiva vendita delle camere.

Per le piccole strutture questo è un plus molto importante, pensiamo ad un B&B o un agriturismo che deve promuoversi con efficacia a livello globale, sarebbe realmente arduo senza le OTA.
Inoltre come specificavo, le OTA sono un contenitore di dati eccezionale per analizzare l’andamento online delle vendite del vostro hotel e dei competitors e lavorano molto bene nel last minute grazie alla flessibilità di lancio delle promozioni.
Tutti questi sono aspetti assolutamente importanti in ottica di promozione commerciale.

Svantaggi:

  • Alte commissioni, in alcuni casi oltre il 20%
  • Rischio concreto di creare un monopolio nel business mix della vostra clientela
  • Tendono a fidelizzare i vostri clienti per farli diventare clienti dell’OTA
  • Spesso diventano il socio di minoranza del vostro hotel

Ho elencato di proposito un numero uguale di vantaggi e svantaggi per non fuorviare la lettura.
Tuttavia mi fa piacere soffermarmi qualche altra riga sugli svantaggi di lavorare con un OTA.

Molte strutture spesso risultano avere una sudditanza psicologica dalla vendita in OTA perchè la credono l’unica possibile.
In realtà le OTA dovrebbero ottimizzare le nostre vendite non monopolizzarle; una corretta gestione di tutti i segmenti, anche offline sarà di grande aiuto per evitare tutto ciò.
Inoltre l’introduzione delle virtual credit card ha generato spesso difficoltà nell’ottenere una liquidità immediata (cashflow) per le prenotazioni non rimborsabili, da sempre grandi risorse per incassare con anticipo e ridurre il tasso di cancellazione.

In questo periodo storico poi, con l’epidemia di Covid-19 abbiamo assistito spesso a modi tiranni ed arroganti riguardo le politiche di cancellazione di innumerevoli prenotazioni tirando in ballo la causa di forza maggiore.

Quali sono le OTA più importanti?

Come accennavo prima, il boom di internet ha generato una proliferazione massiccia di OTA, molte delle quali realmente piccole o molto settoriali, sia per target di clientela che per destinazione.
Questo è un bene perché chiaramente il mercato è molto vario e necessita di differenti sorgenti di vendita.

Analizziamo le OTA più importanti e vediamo quali potrebbero essere le più adatte al tuo Hotel:

  • BOOKING.com
  • EXPEDIA
  • AGODA
  • AIRBNB
  • HRS

Booking.com

Impossibile non conoscere Booking.com, la promozione fatta dal colosso olandese è ovunque, web e Tv sono bombardate da messaggi pubblicitari di soggiorni in tutto il mondo.
Booking.com fa parte del gruppo Priceline che comprende tra gli altri anche Agoda.com, Kayak e Rentalcars.com, è stata fondata nel 1996 ed ha sede nei Paesi Bassi ad Amsterdam
Ha puntato negli anni tutto il suo business principalmente sulla vendita delle camere, meno sugli altri servizi ancillari (esperienze di viaggio, noleggio auto, voli).

 

Expedia

Expedia è una OTA statunitense lanciata nel 2001 da Expedia Group, azienda fondata nel 1996.
Nonostante qualche anno di ritardo sul mercato rispetto a Booking.com è ormai il principale antagonista del colosso olandese e per certi versi lo ha anche superato.
La strategia della compagnia è stata incentrata sulle acquisizioni di innumerevoli piattaforme di servizi ed altre OTA (es: l’italiana Venere.com ed il colosso Hotels.com).
Rispetto a Booking.com ha il suo punto forza nella combinazione pacchetto volo+ hotel che punta a generare più revenue grazie alla vendita di più servizi al cliente.

Agoda

Il Gruppo Agoda è stato fondato nel 2005 in Thailanda dalla fusione di Planet Holiday.com e PrecisionReservations.com
Agoda.com è stato poi acquisito dal gruppo Priceline nel 2007 e quindi fa parte dello stesso gruppo di Booking.com, nonostante ciò si è ritagliato uno spazio importante sul mercato delle OTA grazie ad un target incentrato sul mercato Asiatico ( Corea, Cina e Giappone) ed ha un servizio di prenotazione globale di alloggi con sede a Singapore.
In termini di approccio al marketing, l’azienda pone una forte enfasi nel fornire ai clienti alloggi economici o scontati.

AirBnb

Nasce molto più tardi delle altre OTA di fama mondiale, nel 2008 a San Francisco negli Stati Uniti.
L’idea del portale, rivoluzionaria all’epoca, puntava ad un mercato finora inesplorato, quello degli appartamenti.
L’idea che chiunque potesse condividere una stanza della propria casa ricavandone un profitto e farne un business di successo ha causato un terremoto nel mercato alberghiero perché la concorrenza sui soggiorni non è stata più la stessa da allora.
Oggi Airbnb si è evoluto in un marketplace capace di offrire esperienze di viaggio oltre che alloggi.
Da poco Airbnb ha rivolto la sua attenzione anche agli Hotel cercando di guadagnare mercato rispetto alle OTA “tradizionali”
Nonostante questo non tutti gli Hotel sono ammessi e per potersi iscrivere devono soddisfare dei requisiti molto rigidi:

  • avere un design unico
  • possedere camere che rappresentano la destinazione per offrire ai visitatori un’esperienza di soggiorno unica.

Hrs

E’ una delle OTA con più esperienza sul mercato, fondata nel 1972 a Colonia in Germania.
E’ una OTA che ha il suo focus sulla clientela Business quindi a quasi completo appannaggio per clienti d’affari.
Non è un’ OTA che funziona in tutte le località proprio per il forte taglio business ma nelle grandi città può avere un peso importante soprattutto in prossimità di aeroporti e stazioni ferroviarie.
Può rappresentare un’ottima scelta per gli hotel che cercano una OTA focalizzata sui clienti business.

LE OTA DI NICCHIA

Le OTA di nicchia sono un fenomeno in forte crescita nel mondo e meritano attenzione. Vediamo qualche esempio.

Metamotori e OTA

I metasearch o metamotori sono piattaforme di comparazione per :

  • informazioni
  • prezzi
  • offerte
  • recensioni

I metasearch raccolgono su un’unica pagina le tariffe di molti portali OTA offrendo la semplicità e comodità di prenotazione all’utente finale che può visualizzare le varie proposte su un’unica pagina e scegliere quella migliore in modo veloce.

Quali sono i metamotori più importanti?

TripAdvisor

Con oltre 500 milioni di recensioni e opinioni su hotel, ristoranti e attrazioni ovunque, TripAdvisor è il sito di viaggi più grande del mondo che permette di leggere recensioni ed effettuare prenotazioni assicurando agli hotel di tutto il mondo un elevatissima visibilità globale

Trivago

Trivago è un metamotore di ricerca online nato in Germania e che appartiene al gruppo Expedia
Lo scopo principale è il confronto delle tariffe alberghiere analizzando le fonti web, in particolare le OTA.
Gli hotel tramite campagne pubblicitarie pay per click possono catturare un vasto pubblico su scala mondiale

Google Hotel Ads

Google Hotel Finder è lo strumento del colosso americano. Con gli annunci di Google l’hotel può apparire nei risultati di ricerca e in Google Maps dando alle strutture una visibilità esponenziale.

Il ruolo del Channel Manager

L’esplosione delle OTA ha reso indispensabile per gli hotel e le strutture ricettive l’utilizzo del Channel Manager.
Il Channel Manager è un software che consente di ricevere prenotazioni istantanee ed inviare tariffe ai vari canali grazie ad un interfaccia XML bidirezionale certificata.

Ogni OTA o canale di distribuzione viene configurata sul channel manager con i dati di accesso e da quel momento lo scarico delle prenotazioni avviene automaticamente nel PMS o gestionale dell’Hotel. Questo processo è molto importante perché:

  • riduce quasi allo 0% il rischio di Overbooking
  • riduce il tempo di inserimento di prenotazioni essendo automatico
  • permette di inviare le tariffe ai vari canali con pochi click ed in pochi secondi

Le Ota hanno sviluppato nel corso degli anni interfacce sempre più efficienti per connettersi ai channel manager e rendere la vita degli albergatori più semplice.

Quanto costa lavorare con le OTA

Le OTA sono terze parti, che rivendono servizi per conto di altre società del settore alberghiero e guadagnano trattenendo una percentuale sui prezzi di vendita.
Questa percentuale denominata commissione di vendita può variare da OTA ad OTA e nella maggior parte dei casi parte oscilla tra il 15% ed il 25%.
Con Booking.com è molto frequente partire da una base del 15% fino al 18% mentre Expedia varia da un minimo del 20% fino al 25%.
La percentuale di commissione non deve trarre in inganno sulla scelta delle OTA, Booking.com ad esempio richiede una commissione al lordo iva mentre Expedia applica un netto iva.
Alcuni portali possono richiedere una commissione più elevata in cambio di posizionamento migliore nei risultati di ricerca, ad esempio il visibility booster di Booking.com o l’accelleratore di Expedia.

CONCLUSIONI

Considerare “amici” i portali OTA non è corretto ma è altrettanto scorretto considerarli nemici.
Le OTA rappresentano un canale di vendita molto performante per gli hotel di ogni dimensione, ma sono anche il canale più costoso.
Il costo delle commissioni va inquadrato nell’ottica di beneficiare dell’ampia visibilità e dell’immediatezza di vendita su scala globale.
Impostare una strategia commerciale corretta significa sfruttare le OTA in tutte le loro potenzialità ma significa costruire delle basi commerciali solide anche negli altri segmenti cercando di aumentare la disintermediazione tramite le prenotazioni dirette ed il proprio sito web.